Alfonso Filieri
Alfonso Filieri
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La zattera di carta

La carta, con i suoi spessori, i suoi colori e anche i suoi odori, trasformata dai pastelli, le tempere, gli inchiostri, gli strappi e le piegature, "parla" insieme al testo racchiuso nei volumi. E non è un caso che descrivendo l'undicesima pagina de Il lungo viaggio per luoghi sconosciuti, quella ispirata all'isola della ninfa Calipso, Filieri tracci quella che, in definitiva, è la sua poetica: "Buonanotte, regina, all'immortale noia del Manierismo preferisco i sogni. Parto per il paradiso degli uccelli re, sopra una zattera fatta di carta con aria, cotone, colla, colore e cera". Credo che dobbiamo essere grati ad Alfonso e agli altri "maghicostruttori" delle edizioni artein-orolontano per averci offerto, prima che il secolo naufraghi, tante zattere per andare avanti. 

Eleonora Lucchetti, dal catalogo "La carta, il colore, la parola" ed. B.N.C. di Roma 1996 

La zattera di carta. Carta velo, acrilico e fogia d'oro su tela -2000-

 

 

 

Dedalo o dell'architettura volante

Un libro fatto a mano si diffonde per contatto come una malattia.La malattia dell'arte contro la falsa salute della tecnica?  Non so.Quello che è certo è che il libro d'artista, ognuno di questi libri che abbiamo qui, davanti, sul tavolo, è un oggetto che si dona, un "oggetto-potlatch". Le dita rimangono attaccate al foglio di carta cerata.

Filiberto Menna da "Estremo sfoglabile" n. 4, 1986  ...

"Il cerchio sospeso dell'acqua" carta cerata monolucida degli anni sessanta -1981-

 

 

Dedalo o dell'architettura volante

Questi libri fatti a mano delle edizioni artein, sono libri aristocratici, dell'impero dell'occhio e della mano; sono libri profumati...

Il testo di questo libro, "Dedalo o dell'architettura volante", sembra scritto da un dandy dell'ottocento, ma è così che oggi si scrive... 

Achille Bonito Oliva, conferenza "undici libri" - centro culturale Mondoperaio - Roma- 1991

frammento per i libri dei voli -1982-

 

 

Le mura di Tebe

Le emozioni, gli incontri, le affinità elettive di cui si è detto come di componenti imprescindibili alla realizzazione di questi libri preziosi, divenuti oggetto degli scritti di Filieri, annotati a margine dall'80 di avvenimenti e personaggi che hanno concorso alla creazione dei libri d'artista, consentono a noi oggi per il tramite delle parole dell'artista-poeta romano di vivere quelle stesse atmosfere e sensazioni.

Cosi è per il viaggio in metropolitana di Giancarlo Limoni e Filieri alla volta dello studio di Emilio Villa, che assume nel racconto il senso di un'iniziazione, di una rivelazione sacrale : le dieci poesie per Le mura di Tebe, scritte di suo pugno in greco antico da Emilio Villa accompagnandole dalle raccomandazioni di non affiancarle nel libro ad una traduzione, unitamente alle illustrazioni originali della Santoro, della Busanel, di Filieri, Caligaris e Giancarlo Limoni ; le une e le altre, sfogliando le pagine in cartapaglia di questo libro d'artista, attraverso le sensazioni trasmesseci dal racconto di Filieri, ci fanno partecipi e presenti di quegli avvenimenti accaduti nel 1981.

Ivana D'Agostino da "I primi sedici anni delle edizioni artein" 1995

papaveri; esemplare di dodici, carta cerata -1995-

 

 

 

il mare il cielo la terra

cosa preferire dall'esilio

dove si calpesta con l'assalto

le parole la perfidia dell'uguale

ciò che fui ciò che sarà

ed il disegno degli dei infantili

Mario Quesada  -artein-orolontao - quindici esemplari -roma-1985

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