la carta, il colore, la parola. ___________________________________________________________________ ultima mostra ISTITUTO DI BELLE ARTI DI ROMA Aula Magna del Liceo Artistico Ripetta “And now it is an angel's song,/ that makes the heavens be mute” (e ancora un cantar d'angelo/ per cui si fanno muti i cieli) Alfonso Filieri sembra essere la faccia emotiva, figurale dell’immaginazione e dell’immaginario letterario; per questo non bisogna credergli fino in fondo, come del resto non bisogna mai affidarsi completamente agli scrittori. Bisogna piuttosto avvicinarsi alle opere di Filieri leggendone i titoli, scoprendo immediatamente che corrispondono, sorprendentemente, al racconto evocato dagli autori da cui sono tratte; poi si guarda nuovamente l’opera, avvertendone stavolta la reale corrispondenza con sensazioni umane, primigenie, profonde; sensazioni come la morte, che agghiaccia (Il colpo della balestra, 2008), come i processi naturali, inarrestabili e indifferenti, come il dissolversi fisico di un uccello nelle profondità marine (Lo sparviero marino, 2004, Entrando nei gorghi, 2008), o il propagarsi di gocce d’acqua sul mare come un intero muro di suono ( “Talvolta udivo gocciolar dal cielo / Il canto delle allodole” di Coleridge per l’opera Dal cielo un canto, 2008), e così via. Tutto questo reso, in un ironico paradosso, con il materiale proprio del racconto letterario, la carta cioè, declinata in carta velo, carta di riso, carta di banano, carta fabbricata dallo stesso autore, cerata e colorata con pigmenti, spesso diluiti talmente a penetrare nelle fibre fondendosi indissolubilmente con esse, e sovrapposta a stratificare impercettibili velature che costruiscono anche tridimensionalmente l’immagine. Attraversando in tal modo la soglia della verità delle sensazioni, così, Filieri lascia il pretesto letterario-romantico-avventuroso - per quanto sentito, scelto, sposato - e salpa per il mare ampio e profondo della vita, evidenziandone quei pochi, unici, veri ed inevitabili capisaldi. Tutto questo appare anche nella serie di tele del 2008 ispirate ai mirabili versi di Thomas Stern Eliot e Samuel Taylor Coleridge, ma preparato da un lungo flusso di appunti, idee, proposte figurali e prove tecniche di resa, di carte, di toni che animano le pagine dei quaderni dell’artista, ognuno dei quali è un flash che illumina una piccola parte del suo inconscio emotivo e primigenio, si direbbe terragno, umido, fecondo. Molti di quei flash si espandono poi in tele e in libri sculture, e in tal caso, allora, si riesce a toccare quella dimensione, a dialogare con l’artista e con l’autore che ha collaborato al progetto, e condividerne emozioni, impressioni, riflessioni. Laura Turco Liveri c.v.
La prima mostra personale è del 1974. Alcuni titoli di opere di quel periodo realizzati su tela: Itinerario, Viaggio, Fuga, Ritmo, "Ulisse del viaggio e Icaro del volo" (ed.carte Segrete-1978), segna una svolta fondamdi entale. Nasce il rapporto tra immagine e scrittura che darà il via poi, alle edizioni artein-orolontano dal 1880. Inizia una serie di pubblicazioni. Operelibro, libri d'artista delle edizioni artein-orolontano con disegni originali ed esemplari unici realizzati con carta fatta a mano e carta cerata. Fondatore di "estremo sfogliabile" (sette numeri), prima rivista del libro d?artista e curatore del progetto didattico "L?Arte di fare il libro" premiato dal MIUR e dalla Commissione Europea. Dal 1980 realizza opere di pittura su carta fatta a mano. Alcuni titoli dei lavori di quel periodo: La pietra volante, L'occhio del Ciclope, Il canto di Orfeo, La tempesta, Il labirinto di pietra, L'isola della sirena, Il volo di Elle, Il riposo delle farfalle, Risvegli, Il soffio della balena bianca, Fuochi, Per acqua, Lo sparviero marino, Il giardino dei Feaci. Operelibro ed esemplari unici sono in collezioni private e musei. Tra questi: il Museo d?Arte Moderna di New York, il Museo d?Arte e Letteratura di Tokio, l'Archivio Storico della Biennale di Venezia, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Biblioteca Nazionale di Firenze, la Biblioteca Nazionale di Parigi, il Centro Pompidou di Parigi. _____________________________________________________________________________________________________________________________________  Quaderno del 1980  "Luna rosa". Pittura su carta fatta a mano. 1982  "La pietra volante". Pittura su carta cerata e carta velo. 1982  "Delle sirene". Carta velo, acquerello e carte varie cerate su quaderno di carta riciclata. -1999-  "Piccoli voli". Opera su tavoletta sagomata di ulivo. cera dorata e pigmenti -1981-  "Il luogo del'orolontano". Carta fatta a mano, acrilici e pigmenti -1985-  "L'arduo labirinto del re di Babilonia". Carta velo su cartoncino -1980-  "Il giardino dei Feaci". Acrilico e carte su tela 2002  "I passi del maestro del fuoco". Carta riciclata cerata e dipinta. Esemplare unico del 1989
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